Logo aams
Formula 1 - lunedì 2 febbraio 2015

Formula 1 2015 : 4 buone ragioni per le scommesse sul ritorno della Ferrari

Formula 1 2015 : 4 buone ragioni per le scommesse sul ritorno della Ferrari

images (2)La Formula 1 2015 sta per iniziare e tutte le scuderie sono pronte a darsi battaglia per vincere il titolo iridato. L’estate è passata tra cambiamenti societari, innovazioni tecniche, test al millisecondo e un interessante mercato piloti che ha visto alcuni passaggi molto importanti. La Mercedes inizia la stagione da campione, e sia Lewis Hamilton che Nico Rosberg sono intenzionati a battagliare contro gli altri piloti ma anche trà se stessi per raggiungere il podio più alto.

Le altre scuderie, come ad esempio la Maclaren o la Red Bull, hanno modificato in profondità le loro monoposto per renderle ancora più competitive e riuscire ad arrivare tra le prime posizioni, anche se da una prima analisi non sembra che possano avere fondate chances di battere la corazzata tedesca vincitrice del precedente torneo. Gli interrogativi più interessanti riguardano invece la Ferrari, scuderia che ha sempre brillato tra le migliori ma che, dopo l’era Schumacher, fatica a porsi come seria pretendente ai due titoli, quello costruttori e quello piloti. Ecco perché è necessario evidenziare quelle che possono essere come le quattro ragioni per un grande ritorno della Ferrari alla ribalta della scena motoristica internazionale, con la conseguente possibilità di scegliere il “cavallino rosso” come la squadra su cui puntare nelle proprie scommesse relative alla Formula 1 per il 2015.

I “rumors” provenienti dai bookmakers per il successo Ferrari

Schermata 2015-02-02 alle 15.03.43

I bookmakers nazionali ed internazionali si sono preparati ad affrontare con intelligenza il 2015 della Fomula 1 e da questo punto di vista possiamo dedurre che, anche in base ai rumors, la Ferrari risulta essere tra le scuderie pretendenti al titolo sia di costruttore sia di piloti. Infatti, anche se le quote specifiche non sono ancora state decise, il “mood” dei bookmakers nonché l’idea generale che proviene dall’ambiente delle scommesse sportive vede la Ferrari di nuovo al terzo posto; con la possibilità di raggiungere il primo e di “sconfiggere” la Mercedes, la vera dominatrice degli ultimi anni di Formula 1 insieme alla Red Bull. In definitiva, anche se non possiamo avere la certezza che la Ferrari vinca il campionato, risulta possibile e non azzardato pensare che il cavallino rampante possa ritornare al primo posto, regalando ai tifosi e agli scommettitori parecchi motivi per rallegrarsi delle sue vittorie. Le ragioni per questo forte ottimismo solo legate ad alcune modifiche che hanno interessato la società, il gruppo dei piloti ma prima di tutto, naturalmente, la macchina. Analizziamo insieme tali modifiche.

La Nuova Macchina

Il 2015 si apre con una novità entusiasmante per tutti i tifosi ed i seguaci della scuderia di Maranello: la nuova, fiammante, SF 15 -T, nome tecnico scelto dagli ingegneri Ferrari per la nuova monoposto del cavallino rampante. Il direttore tecnico James Allison ha spiegato durante la presentazione della monoposto che le modifiche apportate sono volte a rendere più potente la macchina sopratutto in termini di potenza erogata non solo sul rettilineo ma anche nelle curve. L’aerodinamica dell’autoveicolo è stata modificata per permettere alla Ferrari di fendere l’aria in maniera ancora più efficace, con la possibilità di raggiungere la Mercedes riguardo questo aspetto essenziale per la vittoria finale.  Mattia Binotto, direttore del reparto Power Unit relativo allo sviluppo del cuore di ogni macchina, cioè il motore, ha colpito l’audience per la sua serietà e la sua sincerità, evidenziando come il motore della Ferrari non è ancora al livello della Mercedes per prestazioni e tenuta, ma ciò non impedisce di sorridere e sperare positivamente per il futuro, in quanto l’ingegnere Ferrari ha evidenziato come il lavoro della sua unità d’elitè sul motore della monoposto non è terminato e sarà un “work in progress”, avendo in cantiere tante ulteriori modifiche che saranno effettuate durante il torneo e che lo renderanno ancora più competitivo.

Nuovi Piloti

La fase preliminare al nuovo torneo 2015 è stata caratterizzata da un mercato piloti molto effervescente nel quale il cambiamento più importante ha riguardato proprio la Ferrari, con l’addio di Fernando Alonzo a Maranello e al suo team per approdare alla Maclaren, sostituito da Sebastian Vettel proveniente dalla Toro Rosso. Vettel ha un palmares di tutto rispetto che lo colloca trà i migliori piloti di Formula 1 presente sul mercato: il pilota tedesco ha infatti vinto ben 4 titoli iridati con la Red Bull e nelle sue dichiarazioni fatte a seguito della diffusione della notizia sul suo ingaggio da parte della Ferrari ha evidenziato come il suo obiettivo principale è quello di ripercorrere le tappe che hanno contraddistinto l’operato di Michael Schumacher. Ma Vettel non esaurisce le novità riguardo i piloti: infatti, ad  affiancare il campione teutonico ci sarà un altro altro “match winner”: Kimi Raikkonen.  Il pilota finlandese è stato scelto come secondo dalla società motoristica del gruppo Fiat, non solo in considerazione della sua vittoria nel torneo del 2007 proprio con la Ferrari, ma sopratutto alla luce della sua lunghissima esperienza nei circuiti di tutto il mondo. Questa caratteristica gli consentirà non solo di incidere positivamente nella raccolta dei punti in vista del Mondiale Costruttori, trofeo che la scuderia di Maranello vuole assolutamente ritornare a vincere; ma anche nell’ottica dell’ aiuto che sicuramente potrà dare a Vettel il quale, ancorché un grande campione, potrà comunque beneficiare delle indicazioni e dei consigli suggeriti da Raikkonen.

Cambiamenti societari

Da un punto di vista esclusivamente societario, la Ferrari ha visto una modifica profonda nelle posizioni apicali, trasformazione giustificata proprio dai risultati mediocri che hanno caratterizzato gli ultimi anni del cavallino rampante. Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat e come tale anche della Ferrari, ha deciso di dare il benservito a Luca Cordero di Montezemolo il quale interregno come presidente della società è durato ben 13 anni, dal 1991 al 2014. Questo periodo è stato coronato certamente da successi importanti;  tuttavia gli obiettivi raggiunti non sono stati sufficienti a convincere Marchionne a desistere dalla modifica che aveva in mente, divenendo esso stesso presidente della società e accorciando in tal modo le leve di controllo sulla scuderia. Ulteriore elemento di novità che ha i contorni di una rivoluzione, anche se più soft, è certamente la nomina di Maurizio Arrivabene quale team principal. Arrivabene è un uomo che ha lavorato nel marketing, arrivando fino alla vicepresidenza di un colosso mondiale come la Philip Morris, ma non è digiuno di Formula Uno, avendo passato molti anni nell’ambiente ed essendo una “voce” molto ascoltata e tenuta in considerazione dal patron del circuito internazionale, Bernie Ecclestone. La nomina del manager ex Philip Morris si spiega dunque con la volontà del gruppo Fiat di pesare di più nelle discussioni in merito alle innovazioni regolamentari che caratterizzano ogni inizio di campionato e che fino ad oggi hanno favorito, a detta degli uomini del cavallino rampante, la scuderia della Mercedes.

Su commento...