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Aiuto // Mondiali Rugby - giovedì 5 febbraio 2015

L’ Italia può vincere la Coppa del Mondo di rugby 2015 ?

L' Italia può vincere la Coppa del Mondo di rugby 2015 ?

La Coppa del Mondo di Rugby per il 2015 verrà tenuta in Inghilterra e i match si terranno dal 18 settembre fino alla finalissima che ci sarà il 31 ottobre. Questa ottava edizione vedrà confrontarsi le migliori squadre in circolazione provenienti dai quattro continenti naturalmente capeggiate dalla Nuova Zelanda, vincitrice della scorsa edizione del Mondiale. La questione più importante che si pone è dunque quella relativa all’Italia e alle possibilità che la nazionale tricolore di rugby possa vincere questo torneo.

La Coppa del Mondo di Rugby e il Torneo delle 6 Nazioni

Il Torneo delle 6 Nazioni che si svolge prima del Mondiale e che rappresenta una sorta di “anteprima” relativo però solo all’Europa può essere un ottimo sistema per comprendere a che punto si trova la nostra Nazionale e se le scelte fatte dal coach possono essere considerate funzionali al progetto finale di portare la nostra Nazionale tra le prime 3, 4 squadre più importanti del continente. Brunel ha infatti portato in squadra alcuni nuovi giocatori che non hanno mai partecipato a competizioni continentali o mondiali con la compagine azzurra ma che potranno dire la loro negli incontri che vedranno l’Italia confrontarsi con l’Inghilterra, il Galles oppure la Francia.

Mauro BergamascoMartin Castrogiovanni, insieme agli altri ragazzi sotto la guida del tecnico di Courrenson, cercheranno di far valere la forza fisica e l’agilità piuttosto che la tecnica, versante sul quale la nazionale italiana deve ancora colmare alcuni gaps con le altre squadre di maggior tradizione come, ad esempio, l’Inghilterra, che sarà la nazione ospitante il Mondiale del 2015.

Le possibilità dell’Italia e le altre nazioni partecipanti al torneo

Haka

Il Torneo delle 6 Nazioni è certamente un ottimo banco di prova per testare la Nazionale e capire affondo se l’Italia sarà capace di affrontare le altre squadre che parteciperanno al mondiale. Bisogna infatti considerare che il torneo continentale è solo “l’antipasto” di quello che la squadra tricolore dovrà affrontare per diventare campione. La Nuova Zelanda degli All Blacks è certamente la favorita per la vittoria del torneo, non fosse altro perché è la squadra che ha vinto la precedente edizione. Sarebbe però sbagliato, anzi illogico, non prendere in considerazione il fatto che la nazionale con  la felce argentata sul petto rappresenta il meglio che il rugby mondiale può attualmente proporre al grande pubblico, anche se nella mente di coloro che guardano di tanto in tanto un incontro di rugby internazionale gli All Blacks sono famosi per la Haka, danza tradizionale neozelandese fatta con l’obiettivo si spaventare l’avversario e di ingraziarsi gli dei.

Ulteriore nazione estremamente pericolosa per l’Italia è sicuramente la Francia. Il torneo delle 6 Nazioni potrà confermarci se i “galletti” hanno raggiunto il livello della Nuova Zelanda oppure se devono ancora colmare qualche divario, ma un fatto è certo: la nazionale francese di rugby sarà una delle protagoniste di questo mondiale.

Infine, non possiamo non citare, sopra altre compagini molto forti come ad esempio il Galles o l’Argentina, l’Inghilterra. La nazionale con la rosa rossa cucita sul petto si propone come una seria candidata al titolo finale, non solo perchè avrà dalla sua il pubblico delle grandi occasioni (e sappiamo in Inghilterra quanto il rugby è importante), ma anche perchè la nazionale britannica è piena di stelle e gioca un rugby veloce e molto aggressivo!

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Guardando alle altre nazionali come il Sud Africa oppure le isole Samoa, nelle quali per altro il rugby è oramai diventato lo sport nazionale, sembra che la Nazionale Italiana si possa dimenticare la vittoria del Mondiale 2015. Le quote proposte dai bookmakers per gli azzurri sono altissime proprio perchè la possibilità che l’Italia divenga campione del mondo sono veramente molto ma molto basse, oseremmo dire quasi impossibili.

Naturalmente saremo felicissimi di essere smentiti qualora la squadra allenata da Jacques Brunel arrivasse alla fase finale, ma francamente parlando questo risultato sarà molto difficile da raggiungere.

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